Cambio dell’armadio e altre torture – Una mini guida

da | 9 Giugno 2020 | Moda sostenibile

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In questi giorni mi sono dedicata al cambio dell’armadio, una tortura imposta dal fatto di non avere un armadio enorme dove io possa appendere o piegare tutti i miei vestiti. Siccome credo di non essere l’unica a dover affrontare questo terribile momento, ecco una piccola guida affinata negli anni.

Questa volta si sono aggiunte 2 variabili: il mio corpo, decisamente diverso post gravidanza. E il cambio del mio stile di vita. I piani per questo 2020 erano leggermente diversi, avremmo dovuto trasferirci a Budapest a maggio, io avrei con calma inserito il mio bambino in un nido, e a settembre avrei potuto cominciare a cercarmi un lavoro. Non sono fatta per stare a casa con il mio bimbo, per quanto l’idea di inserirlo in un nido mi faccia provare un senso di malessere mai provato prima. La vita da ufficio non mi dispiace e ho ancora voglia di imparare qualcosa di nuovo. Ma un pipistrello ha deciso che i piani per il 2020 sarebbero stati diversi per tutta l’umanità, quindi eccoci ancora qui a non sapere quando esattamente ci trasferiremo.

So che per alcuni è un problema disfarsi dei vestiti. Se non volete partire subito con l’approccio definitivo di Marie Kondo e buttare tutto, provate anche solo a metterlo da parte. Eliminate dalla vostra vista quello che non usate e che non vi sta. Se non andrete a cercarlo per i prossimi 6 mesi, sapete che è ora di dirgli addio.

BUTTA TUTTO SUL LETTO

Svuota l’armadio con tutte le cose della stagione appena finita, metti via quelle che sai per certo di voler tenere anche l’anno prossimo e metti da parte quelle che non hai mai messo o hai messo due volte in tutta la stagione. Rifletti sul fatto che quei capi che non hai messo riempiono solo l’armadio e impediscono la tua visuale perfetta. Regalali a sorelle, amiche, colleghe. Vendili o dai in beneficenza. Solo se sono in cattivo stato gettali, a meno che qualcosa non sia ancora riutilizzabile: ad esempio i vecchi collant sono meglio dello swiffer per catturare la polvere. Il cotone delle camicie è perfetto per spolverare o pulire i vetri.

A questo punto, potresti renderti conto che ti mancano dei pezzi per completare il tuo armadio per la prossima stagione. Magari hai dato via il tuo cappotto perché non ti stava più bene, e questo è il momento giusto per ricomprarlo. Comprare fuori stagione è un modo per risparmiare, soprattutto se cerchi pezzi non soggetti alle mode.

NUOVA STAGIONE: PROVATI TUTTO

A questo punto è il momento di recuperare i capi della stagione che sta iniziando. Io consiglio caldamente di provarti tutto. Se, come nel mio caso, sei consapevole di aver preso peso, non sarà divertente. Prendi un paio di bei respiri, leggiti due o tre post di body positivity, tieni pronta una bottiglia di vino. A questo punto Marie Kondo, mia guida spirituale, ti direbbe di eliminare i capi che non ti stanno più. Io ho preferito metterli via, almeno sino alla prossima estate. Te lo consiglio se come me vieni da una gravidanza o il tuo corpo ha dovuto affrontare cure particolari. Se invece conservi i jeans di quando avevi 16 anni e non ti chiudono più da un decennio, direi che è il caso di salutarli per sempre. Ho messo via questi capi perché vederli appesi tutti i giorni non mi serve a nulla. Non mi stanno, non li posso mettere, occupano spazio e non mi fanno rendere conto di cosa (e se) mi serve qualcosa di nuovo da acquistare.

Stesso discorso se hai cambiato stile di vita. Prima della maternità andavo in ufficio 5 giorni su 7, ora i miei must have sono i leggings e le t-shirt. Ho messo via i miei pantaloni da ufficio e i miei vestiti che non metterei nel tempo libero. Stesso discorso se magari sei passata ad un lavoro da freelance.

CREA ABBINAMENTI E FATTI LE FOTO

Una volta che hai i capi che ti stanno e che sei sicura di voler indossare, fai gli abbinamenti. Ci sono maglie che sono perfette con i pantaloni e non con le gonne, dei cardigan che si abbinano con un vestito ma non con dei pantaloni. E soprattutto dei colori che stanno bene assieme. Quando un abbinamento mi piace a volte mi scatto una foto. Vederci in foto ci aiuta a capire ancora meglio come ci stanno i vestiti e avere una gallery con i nostri abbinamenti migliori può anche aiutarci in quei giorni bui, quando non sappiamo cosa metterci e siamo convinte che nulla ci sia mai stato bene e che non meritiamo di respirare la stessa aria di Heidi Klum. A questo punto anche la bottiglia di vino può tornarci molto utile.

Gli abbinamenti poi ci fanno capire con una chiarezza sconvolgente di cosa abbiamo bisogno, di solito la risposta è: nulla. Una risposta noiosa, lo ammetto. Se volete fare shopping però, almeno potete acquistare un capo di cui avete meno esemplari nell’armadio.

PIEGA E APPENDI TUTTO IN MODO CHE SIA FACILE RECUPERARE I CAPI

La prima cosa e anche la più utile che ho imparato da Marie Kondo è stato il metodo di piegatura dei vestiti. L’ho adottato subito, prima per me. Poi ho costretto Luca e ora anche i cassetti di Amedeo sono tutti organizzati così. Biancheria intima, calze, pigiami e tutte le magliette sono piegati a salsiccetta, a volte disposte in orizzontale e a volte in verticale, dipende dal cassetto. Vedere in un colpo d’occhio tutte le vostre maglie è davvero utile. I capi che vanno appesi non dovrebbero stare tutti appiccicati, e dovrebbero non essere mischiati. Ad esempio, io ho prima tutte le giacche, poi i cardigan, le camicie che non posso piegare e i vestiti. Non vi dirò di metterle in ordine cromatico perché poi ho paura che chiamereste un bravo psichiatra.

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