Reggiseni: come scoprire la taglia corretta

da | 8 Aprile 2021 | Moda sostenibile

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Vi sembrerà assurdo ma circa il 70% delle donne indossa un reggiseno della taglia sbagliata. Oltre la taglia, anche il modello non è spesso quello giusto per la nostra forma del seno.

Mi sono interessata molto presto a questo argomento perché a causa di una particolarità fisica (mi sto esercitando a non chiamarlo difetto), ho una circonferenza del busto molto ampia ma un seno molto piccolo, quindi per me è sempre stato difficile trovare un reggiseno della taglia corretta. Cercando informazioni per risolvere il mio problema scoprì quindi che quella che noi chiamiamo taglia, ovvero prima, seconda, terza e così via corrisponde alla circonferenza del sottoseno (del nostro busto appena sotto il seno). Invece la coppa si riferisce alla grandezza del seno.

Online ci sono molti metodi e formule per trovare la propria taglia di reggiseno, ma io oggi vi voglio parlare di una ragazza che ne ha fatto la sua professione, si chiama Alice ma è meglio conosciuta come La Tettologa.

In questo articolo utilizzeremo quindi il suo metodo e la sua tabella, e vi invito anche a seguirla sui social perché è una persona gentile, calma e soprattutto competente!

PERCHÉ È IMPORTANTE

Certo c’è il lato estetico perché il reggiseno giusto ci donerà di più e ci farà sorridere allo specchio, ma cosa più importante è la nostra salute. Un reggiseno della taglia sbagliata ci può provocare mal di schiena o anche cervicale. Il seno poi ha necessità di essere sostenuto per la sua natura così delicata. Non è normale che non vediamo l’ora di toglierci il reggiseno quando torniamo a casa e che osserviamo quei segni rossi sulle spalle e sotto al seno! Il reggiseno giusto non lascia segni sulla pelle e non è scomodo.

CALCOLIAMO LA NOSTRA TAGLIA

Abbiamo bisogno di un metro da sarta, un foglio per segnarci le misure e una calcolatrice. A questo punto prendiamo la misura del nostro sottoseno e la misura del seno e scriviamole. Nella prima immagine potete vedere i punti dove far passare il metro: A è il sottoseno mentre B è il seno.

La misura del nostro busto ci darà la taglia, nella tabella potete vedere le corrispondenze. Alice ha usato la taglia francese, per la corrispondenza tra taglia francese e taglia italiana potete consultare la terza tabella.

Per scoprire la coppa dobbiamo sottrarre alla misura del seno la misura del sottoseno, e dividere il risultato ottenuto per 5,5. Sempre nella tabella di Alice vedete le corrispondenze.

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E I MODELLI?

Prima di passare ai modelli, vorrei dirvi che il reggiseno va sempre provato. Quella che avete calcolato è la vostra taglia di riferimento, ma è possibile che cambi a seconda del modello e della marca. Io ad esempio ho una quinta da Intimissimi e una quarta da Triumph (di alcuni loro modelli anche la terza, dipende).

Vi lascio qui una breve carrellata dei modelli più conosciuti:

Il Minimizer: il modello minimizer è pensato per chi ha una coppa molto abbondante, perché è costruito per ridurre otticamente il seno di una taglia. Ha le spalline più larghe, per sostenere al meglio il peso.

Il balconcino: il modello balconcino ha la particolarità di essere molto scollato, infatti la coppa non contiene tutto il seno ma circa per metà (dipende anche qui dal design). Spinge il seno in alto.

Il triangolo: il triangolo è il modello adatto per chi non ha una coppa molto abbondante, spinge il seno in alto e al centro.

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Minimizer
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Balconcino
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Triangolo

Push-up: il reggiseno push-up è realizzato con delle imbottiture che hanno lo scopo di spingere il seno in alto e farlo sembrare più grande. Sono quindi adatti per chi ha un seno piccolo.

Ferretto e senza ferretto: i reggiseni senza ferretto sono considerati più comodi e sono indicati anche per le donne in gravidanza e allattamento. Il ferretto si può trovare in quasi tutti i modelli e ha lo scopo di sostenere meglio il seno e dargli anche la forma.

PARLIAMO DI SOSTENIBILITÀ

Ho già scritto un articolo che parla di marchi che realizzano intimo sostenibile, lo trovate a questo link. Dal marchio Do You Green ho anche acquistato. Si tratta di un marchio francese che produce intimo in fibra di legno di pino. Il legno utilizzato proviene da foreste gestite in modo sostenibile e offre un tessuto organico davvero super morbido.

Vorrei aggiungere alla lista altri 3 marchi, il primo è Abricot Atelier. Giulia è l’anima dietro Abricot, disegna e produce abbigliamento e lingerie. Ogni capo è un pezzo riprodotto in limitatissime quantità, i tessuti sono di scarto o vintage. Tutti gli acquisti vengono spediti in sacchettini di tessuto nati dagli scarti delle varie confezioni. Per i piccoli ordini  il packaging viene effettuato tramite buste biodegradabili, certificate ok compost, fatte di resina naturale impermeabile e resistente per la sicurezza del vostro ordine, i pacchi più grandi, invece, vengono spediti in scatole di cartone.

Poi abbiamo il famosissimo Underprotection, marchio danese specializzato in intimo e costumi da bagno che ha ottenuto anche la certificazione B Corp. Se il vostro punto debole è il pizzo, questo marchio fa per voi! Il loro pizzo è ottenuto da nylon riciclato.

Se invece vi piacciono i capi basici, morbidi e in tessuti naturali, un altro marchio danese viene in vostro soccorso, Woron.

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Abricot Atelier

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Under Protection
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Woron

UNA PAROLA SULL’INCLUSIVITÀ

Come vi dicevo prima, i reggiseni vanno provati. Se volete comprare sostenibile sapete che dovrete quasi certamente fare un acquisto online e quindi mi raccomando consultate sempre la tabella taglia che è presente in ogni sito. Se la taglia e/o il modello non dovessero andare bene c’è sempre il reso, anche se è una pratica non molto sostenibile.

Avendo io questa particolarità fisica che mi rende la ricerca del reggiseno parecchio complicata, ho dovuto fare un compromesso, ovvero ho comprato i miei reggiseni di una marca non sostenibile, ma che ho potuto provare e che sono realizzati apposta per chi ha misure simili alle mie. Credo che anche le donne con forme più generose (le cosiddette curvy), abbiano difficoltà a trovare dei modelli adatti tra le proposte dei marchi sostenibili. Non ho visto infatti dei modelli minimizer e con dei sostegni adatti. Se però li avete trovati e magari anche provati, fatemelo sapere nei commenti perché sono curiosissima!

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