Tessuti: differenze, qualità e difetti

da | 4 Giugno 2020 | Stile

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In questo articolo troverai una lista dei tessuti presenti sul mercato, con le loro qualità e caratteristiche. Sarò sintetica (ahah sintetica! come una fibra.. sintetica..ok la smetto) e cercherò di non annoiarti. Dopo la lettura di questo articolo capirai perché quando indossi quel maglione attorno a te si crea il vuoto e la tua collega di scrivania comincia a parlarti del suo nuovo deodorante che dovresti provare anche tu.

Le fibre si dividono in due grandi macro categorie, le fibre naturali e quelle chimiche. Le fibre naturali possono essere animali e vegetali, le fibre chimiche possono essere artificiali e sintetiche.

FIBRE NATURALI VEGETALI

COTONE

Il cotone è la fibra più diffusa al mondo, non starò qui a raccontare le procedure di lavorazione per non annoiarti. Sappi solo che la qualità della fibra viene calcolata in base alla sua lunghezza. Più la fibra è lunga, più si otterranno tessuti di qualità.

Al tatto il cotone è morbido, non deve essere trasparente perché sarebbe segno di poca resistenza. La particolarità di questa fibra infatti è la resistenza ai lavaggi. Un tessuto 100% cotone non è elastico, quindi se acquisti un pantalone 100% cotone e non ti trovi con la tua taglia, non vuol dire che sei improvvisamente ingrassata, ma che magari sei abituata ad indossare pantaloni che contengono elastane e che quindi essendo elastici si adattano di più alle forme.

Se leggete cotone organico o cotone biologico, potrebbe comunque non essere sinonimo di sostenibilità o eticità. La certificazione GOTS (no, non è la certificazione Game of Thrones) attesta che il cotone è stato prodotto sia in maniera sia sostenibile che etica.

LINO

Il lino viene ricavato dal fusto della pianta del lino. Il lino di più alta qualità viene prodotto in Francia, Belgio e Olanda, questi paesi hanno il marchio di qualità Master of Linen, che sinceramente fa molto ridere. Non so, mi immagino società segrete nelle Fiandre dove si incontrano tutti i Master of Linen e si scambiano i segreti su come diamine fare a non far stropicciare un pantalone di lino, che basta sedersi 5 minuti e si sembra usciti da una centrifuga.

Il lino è perfetto per confezionare capi estivi, perché assorbe l’umidità e lascia traspirare la pelle. Inoltre più viene lavato, più diventa morbido.

FIBRE NATURALI ANIMALI

SETA

Se siete vegani o comunque vi stanno a cuore i diritti degli animali, la seta non fa per voi. Il baco infatti viene letteralmente bollito dentro al bozzolo per estrarre il filato. La seta, in parole povere, è la bava del baco che si solidifica a contatto con l’aria. Il baco impiega circa 4 giorni per formare il bozzolo, che è composto da un unico filo sottilissimo stratificato circa 40 volte.

Fun Fact: lo shantung di seta è seta doppia. Ovvero, due bachi filano contemporaneamente lo stesso bozzolo. Fun fact solo per noi, perché loro stanno semplicemente sbavando per poi essere bolliti.

Invece il raso non è una fibra, è una lavorazione per rendere lucido il tessuto. Esiste il raso di poliestere ad esempio. La seta invece può anche non essere lucida (Crepe de Chine).

La seta è il classico tessuto che comprerei vintage, i prezzi sono più contenuti e la qualità è spesso molto alta.

LANA

Potreste pensare che la lana più pregiata sia il cachemire, e invece no (pappappero). La lana più pregiata al mondo è quella della vigogna, o vicuna, un simpatico e piccolo camelide che vive nelle Ande, io ne ho visto alcune durante il mio viaggio in Perù! In quel viaggio ho visto anche parecchi alpaca (sempre della famiglia dei camelidi), anche la loro lana è molto pregiata. In quel viaggio ho anche compiuto la scelta più sbagliata fino ad oggi nella mia vita: salire su un biplano per vedere le linee di Nazca (che nella mia testa continuo a chiamare le linee di Nazgul). Ho vomitato anche l’anima.

Il cachemire invece proviene da una razza di capre che vive in Tibet, Cina, Mongolia e Iran. Ma perché il cachemire costa così tanto? La lana è morbidissima, ed è così morbida proprio grazie all’habitat in cui vivono queste capre. Più il clima è gelido e sferzato da venti glaciali, più la lana è di qualità! Ecco perché non si è riusciti ad allevare queste capre in Europa. Inoltre per fare un maglione di cachemire occorrono circa 7 caprette.

Un’altra lana di cui avrete sentito per la sua qualità è l’angora. L’angora è un coniglio e la lana viene presa semplicemente pettinandolo, che tenerezza. In passato veniva prodotta tanto in Italia, ora viene prodotta principalmente in Cina.

Altre lane sono il Mohair, una capra di origine turca, ma che oggi viene allevata anche in altre parti del globo. Il cammello (il famoso cappotto Max Mara è fatto con lana di cammello) e vi potrebbe capitare di vedere un’etichetta con scritto lambswool, significa semplicemente che è lana di agnello, che viene tosato più o meno quando raggiunge 4 mesi di vita.

La salute dell’animale è fondamentale per produrre una lana di qualità. Se infatti l’animale è malnutrito la lana sarà fragile.

FIBRE CHIMICHE ARTIFICIALI, OVVERO DI DERIVAZIONE NATURALE

Rayon, Viscosa, Modal, Acetato.

Queste fibre sono ottenute partendo da prodotti naturali, come la cellulosa e le proteine. Queste sostanze vengono lavorate tramite procedimenti chimici, grazie ai quali la sostanza di partenza diventa un filato più o meno lungo.

Il prezzo è generalmente basso, per questo motivo con il poliestere sono tra i materiali più utilizzati nella moda fast fashion. Si possono trovare anche filati con il cotone, con il lino e con la lana. Trattengono il calore del corpo e non sono molto assorbenti: questo li rende poco indicati per la confezione di abiti estivi. In ogni caso, sono da preferire alle fibre chimiche sintetiche.

FIBRE CHIMICHE SINTETICHE

Acrilico, Elastan, Nylon e Poliestere.

Queste fibre sono ottenute da composti chimici di sintesi derivati dal petrolio e ridotti in filamenti più o meno lunghi.

Una parola sull’acrilico: per la sua somiglianza al tatto con la lana, viene spesso usata per i maglioni. Evitate come la peste i maglioni in 100% acrilico o con una percentuale dal 50% in su. Vi faranno sudare e vi faranno puzzare. Poi sarete costrette a parlare di deodoranti con la vostra collega per tutta la pausa pranzo.

Il poliestere può essere riciclato, in questo caso è sostenibile. Altrimenti, derivando dal petrolio non lo è. In certi casi però è irrinunciabile: i capi tecnici per lo sport o anche l’imbottitura dei piumini. Il poliestere viene spesso filato con il cotone, purtroppo ne abbassa la qualità, vi farà sudare e puzzare molto più di una maglia in 100% cotone.

Spero che questo articolo vi sia stato utile, e se andate in Perù evitate Nazca e le sue linee.

Francesca Ibba Maglioncino Cerulleo

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io sono Francesca

 e sono una consulente di immagine, ma preferisco definirmi incoraggiatrice d’immagine.

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